Relazioni CH-UE

È nell’interesse della Svizzera e della sua economia aggiornare le relazioni con l’Europa con vincolanti misure fiancheggiatrici.

 

Grazie all’approccio liberale radicale la politica europea svizzera è in buone mani

 

 

Il PLR ha un’idea molto chiara dei rapporti con l’Europa. Al centro delle trattative vi devono essere due valori centrali condivisi dal Consiglio federale: la difesa degli interessi svizzeri per assicurare le migliori condizioni quadro per l’economia svizzera e la protezione dell’autonomia politica svizzera. All’Assemblea dei delegati del PLR svizzero ad Airolo si è discusso della politica europea della Svizzera. Un tema sempre molto delicato, specie se osservato dalla prospettiva ticinese. Per il PLRT, i rapporti con l’Europa restano centrali per il nostro Paese, pur ammettendo che l’eterogeneità della Svizzera impone un approccio particolarmente attento alle zone più esposte ai contraccolpi negativi che caratterizzano le relazioni con l’Unione europea: siano essi gli accordi bilaterali, l’accordo per la libera circolazione delle persone o altro genere di accordi. In questo senso. il PLRT ha evidenziato la propria posizione nel contesto del documento programmatico dei liberali radicali svizzeri sulla politica europea.

 

Il documento programmatico approvato dall’assemblea del PLRS di Airolo riassume e chiarisce in modo esplicito le modalità auspicate dal PLR nelle relazioni con l’Europa. Il consigliere federale Ignazio Cassis ha illustrato in modo estremamente chiaro e didattico l’articolazione degli attuali 120 accordi che regolano le relazioni con l’Europa e i motivi per cui è nell’interesse della Svizzera la conclusione di un accordo quadro istituzionale senza il quale i rapporti con l’Europa - e in particolare l’aggiornamento dei bilaterali - diventerebbero estremamente complicati. La situazione è complessa e le trattative richiedono grande energia, determinazione e coerenza. Per questo è importante avere chiarezza sugli obiettivi da raggiungere, pur nella consapevolezza che gli accordi richiedono una condivisione da parte del partner europeo ma anche poi la capacità di creare l’indispensabile consenso politico interno.

 

I documenti programmatici sulla politica europea approvati dal PLRS, sia per quanto riguarda “l’accesso al mercato grazie alla libera circolazione delle persone”, sia per “gli assi principali di una politica europea forte” hanno precisato l’importanza delle misure fiancheggiatrici per proteggere il mercato del lavoro svizzero e la nostra economia e i principi a cui fare riferimento per le trattative.  In questo senso il PLRS esprime anche sensibilità alle specificità delle zone di frontiera come il Ticino nel complesso rapporto con il polo economico Lombardo e i suoi 10 milioni di abitanti, così come ben illustrato dal consigliere di Stato Christian Vitta

 

Gli imprenditori intervenuti ad Airolo hanno espresso in modo molto chiaro le loro aspettative, condividendo l’importanza di ottenere il libero accesso al mercato europeo. Dapprima l’esistenza di regole del gioco uguali per una concorrenza corretta anche con le ditte straniere sia in Svizzera sia sul mercato europeo; inoltre la definizione di un quadro giuridico stabile e durevole affinché gli imprenditori possano prendere le loro decisioni, in particolare effettuare i previsti investimenti, con una visione sul medio e lungo termine. 

 

Il professor Michael Ambühl (professore ETHZ e specializzato in gestione di conflitti internazionale) ha a sua volta illustrato in modo magistrale in che modo la Confederazione dovrebbe e potrebbe impostare le trattative nella difesa dei propri interessi. 

 

Il PLR ticinese è fiero che l’assemblea dei delegati svoltasi sul Gottardo abbia permesso di mettere in atto i due valori che il massiccio del Gottardo rappresenta: libertà e protezione. Libertà della nostra economia e autonomia della nostra democrazia diretta. Protezione nel rispetto delle regole del gioco svizzere e nel rispetto del mercato del lavoro.

 

Grazie all’approccio liberale radicale, la Svizzera è in buone mani. Per amore della Svizzera