Autopostale e concorrenza falsata

AUTOPOSTALE SA E CONCORRENZA FALSATA – QUALI CONSEGUENZE?

 

Interrogazione urgente

AutoPostale SA è sospettata di aver finanziato le linee locali e urbane in Ticino con gli introiti del traffico regionale sovvenzionato. Così facendo avrebbe distorto la concorrenza e penalizzato altre imprese essendo stata falsata la Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb). 

Fra il 2007 e il 2015 circa 2,3 milioni di franchi sono stati "dirottati" dal traffico regionale verso quello locale. L'Ufficio federale di polizia è stato incaricato dal Consiglio federale di svolgere una procedura penale amministrativa sulla vicenda AutoPostale SA. Gli esperti dovranno verificare le cifre fornite dall'azienda e solo al termine dei lavori si conoscerà l'ammontare che AutoPostale dovrà rimborsare per i sussidi incassati indebitamente.

Stando a quanto letto dalla stampa sembra proprio che la Legge contro la concorrenza sleale possa essere stata violata ed altrettanto si può dire della Legge cantonale sulle commesse pubbliche e del CIAP.

A.    Infatti, i concorsi in materia di linee e tratte urbane, regionali e locali sono basati sulla LCPubb la quale ha tra altri, i seguenti scopi (art. 1), principi (Art. 5), risp. sanzioni (art. 25 e 45) su cui incombe ex art. 46 LCPubb la vigilanza del Consiglio di Stato verso vari committenti (Enti locali e parastato):

            Art. 1 (Scopi) La presente legge:

a)         disciplina in maniera trasparente la procedura per l’aggiudicazione di ogni genere di commesse pubbliche;

b)         promuove un’efficace e libera concorrenza tra gli offerenti;

 

c)         garantisce la parità di trattamento tra tutti gli offerenti nonché un’aggiudicazione imparziale, a pari qualità;

 

            Art. 5 Nell’aggiudicazione di commesse pubbliche devono essere osservati i seguenti principi:

a)         assicurare in tutte le fasi della procedura la parità di trattamento tra gli offerenti aventi domicilio o la loro sede in Svizzera, nella misura in cui i Cantoni di provenienza garantiscono la reciprocità;

 

b)         garantire una concorrenza efficace;

c)         aggiudicare la commessa unicamente a offerenti che garantiscono l’adempimento degli obblighi verso le istituzioni sociali, …

 

Art. 25 Il committente esclude dalla procedura gli offerenti che:

b)         hanno dato al committente indicazioni false;

 

c)         non rispettano i principi sanciti all’art. 5 lett. c) e d) della legge;

d)         hanno comportamenti tali da impedire un’effettiva e libera concorrenza o da ostacolarla in modo rilevante;

 

Art. 45 Sanzioni amministrative

 

 1.  In caso di gravi violazioni della presente legge, il Consiglio di Stato infligge una congrua pena pecuniaria e/o può escludere il contravventore da ogni aggiudicazione per un periodo massimo di 5 anni.

 

2. Sono considerate gravi violazioni:

 

c)         l’ottenimento dell’aggiudicazione sulla scorta di false indicazioni;

f)          comportamenti tali da impedire un’effettiva e libera concorrenza o da ostacolarla in modo rilevante;

 

3  La pena pecuniaria può raggiungere al massimo il 20% del valore della commessa.

4  Le decisioni di esclusione sono rese pubbliche per il tramite del Foglio ufficiale.

 

Art. 45a … Sanzioni al committente

2. Per opere sussidiate può pure essere decretata una riduzione o una revoca dei sussidi.

 

B.     Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl)

             Art. 1 scopo

 

La presente legge tende a garantire una concorrenza leale e inalterata nell'interesse di tutte le parti interessate.

            Art. 2 Principio 

 

È sleale e illecito qualsiasi comportamento o pratica d'affari ingannevole, o altrimenti lesivo delle norme della buona fede, che influisce sui rapporti tra concorrenti o tra fornitori e clienti.

Gli artt. 3, 4 e 5 indicano alcuni metodi e comportamenti sleali e quindi illeciti, mentre gli art. 23 e 24 e 26 prevedono le conseguenze penali in caso di violazione.

Ovviamente beneficiare a torto o illecitamente di sussidi pubblici ha consentito a Autopostale SA di formulare offerte sicuramente più vantaggiose di quanto potessero fare aziende non sussidiate. Se poi questo ha consentito a Autopostale di vincere concorsi pubblici è facile intuire che con una tale sicurezza maggiore di “fieno in cascina”, Autopostale poteva fare concorrenza anche ad aziende private di trasporti attive anche in settori di libero mercato quali viaggi turistici.

Ciò premesso, si chiede al Consiglio di Stato se:

 

1.     Intende revocare (e far revocare agli Enti locali o parastato) aggiudicazioni effettuate a favore di Autopostale SA e ciò con effetto immediato?

2.     Intende escludere Autopostale SA dai pubblici concorsi per i prossimi 5 anni?

3.     Intende adottare altre sanzioni ex LCPubb verso Autopostale SA?

4.     Intende avviare una vertenza verso Autopostale SA per violazione della concorrenza?  

 

Matteo Quadranti, granconsigliere PLR