I progetti

Investire di più con coraggio e visioni

 

La digitalizzazione è un termine che tutti ormai ben conosciamo. Oggigiorno viviamo in un mondo in cui le barriere spaziali e temporali sono superate. Un esempio: oggi le automobili, i camion e i treni potrebbero già viaggiare da soli sfruttando quindi molto meglio le capacità delle attuali infrastrutture. La digitalizzazione ha rivoluzionato numerosi settori della società e del mondo del lavoro cambiando il nostro vivere quotidiano e continuerà a farlo anche nei prossimi anni ad un ritmo sempre più sostenuto. 

La digitalizzazione si è inserita pure nel mondo della politica e delle istituzioni. Penso per esempio alla partecipazione politica. Termini come E-participation (interazione tra istituzioni e cittadini attraverso piattaforme virtuali) o E-collecting (raccolta di firme per un’iniziativa o un referendum tramite strumenti digitali) non suonano più così tanto estranei. In particolare negli ultimi mesi si è instaurato un acceso dibattito sull’E-voting: quanto è sicuro il voto elettronico? Siamo pronti per affidare i nostri voti ad un sistema digitale? I rischi superano i vantaggi? Queste sono domande che sollecitano una riflessione approfondita sulla possibilità di impiegare strumenti digitali nella politica. Ma anche nell’Amministrazione pubblica a tutti i livelli istituzionali il processo digitale è in atto e a mio parere è però in ritardo rispetto al mondo privato. Nel settore pubblico “manca infatti una visione”: è quanto ha affermato il consigliere federale Ueli Maurer, a giusta ragione, a proposito dell’Amministrazione federale, in una recente intervista. Personalmente penso che questa sia un’opportunità da sfruttare ed è quindi urgente investire di più con spirito innovativo sia in risorse umane, sia finanziarie. Occorre dunque sfruttare queste nuove tecnologie per snellire sia il funzionamento dello Stato, meno burocrazia, che la vita ai cittadini e alle imprese. Quindi più automatizzazione dei processi, più rapidità nell’esecuzione delle pratiche e conseguentemente meno oneri amministrativi per tutti. Certo, non dobbiamo dimenticare i rischi, soprattutto per quel che riguarda la sicurezza dei dati personali. Nel frattempo però dobbiamo cavalcare l’onda del progresso senza timore e sfruttare queste potenzialità, per un sistema politico e un’amministrazione pubblica sempre più digitali ed efficienti.

Rocco Cattaneo, Consigliere nazionale PLR