Il commento

Per amore del Ticino! Anche in bicicletta

La presenza del Tour de Suisse (TdS) in Ticino, in particolare a Bellinzona, è una piacevole ricorrenza che merita qualche riflessione. Il TdS è uno degli eventi sportivi svizzeri più importanti con un interessante riverbero internazionale. Le immagini del nostro territorio saranno trasmesse su molti canali televisivi anche esteri con una promozione che senza l’evento sportivo in questione costerebbe un pacco di quattrini.

Il Tour de Suisse si ripresenta e completa gli eccezionali eventi passati quali i Campionati del mondo di ciclismo di Lugano nel 1996, di Mountain Bike nel 2003 e di nuovo di ciclismo a Mendrisio nel 2009. Il Ticino si presenta come terra di ciclismo. Il potenziale sarebbe straordinario grazie a una topografia molto interessante con percorsi pianeggianti e salite stimolanti. Le nostre valli presenterebbero una variegata possibilità di percorsi per mountain bike che potrebbe essere un’attrazione eccezionale. Perché uso il condizionale? Perché mi sembra si faccia molta fatica a cogliere con convinzione questa opportunità. Le piste ciclabili faticano a realizzarsi e i percorsi montani per rampichino conoscono alcune difficoltà di convivenza con altre attività più tradizionali. Varie regioni ci stanno sicuramente lavorando e alcuni segnali incoraggianti si vedono ma il Cantone dovrebbe avere maggior convinzione e farne un tema strategico affinché i tempi realizzativi possano essere accorciati. Gli eventi sportivi di grande richiamo hanno un effetto positivo se poggiano su servizi e infrastrutture allineate e coerenti. Nel caso contrario si corre il rischio di essere smascherati rapidamente e il motto Ticino terra di ciclismo può trasformarsi in pericoloso bluff. Per amore del Ticino, anche in bicicletta.

Bixio Caprara, presidente PLRT