La nuova legge edilizia

La presa di posizione del PLRT sulla revisione totale della Legge edilizia

 

Il PLR saluta positivamente la proposta di revisione della Legge Edilizia (LE). A oltre vent'anni dall'entrata in vigore dell'attuale LE è giusto che attorno a questo fondamentale testo normativo si avvii un costruttivo dibattito. Il PLR è altresì soddisfatto che una buona parte delle intenzioni formulate in numerosi atti parlamentari siano stati parzialmente ripresi nella proposta di revisione.

Tuttavia l'impressione generale che si ha esaminando approfonditamente la nuova LE e il relativo regolamento è quella di essere al cospetto di una legge macchinosa, forse ancora di più di quella attuale, di difficile comprensione per gli utenti e i cittadini, troppo distante dalla pratica quotidiana. Un ulteriore sforzo per ovviare a questo difetto sarebbe perciò auspicabile.

A mente del PLR la nuova legge presenta troppe varianti di procedure, le cui differenze tra le une e le altre, risultano essere di difficile comprensione e applicazione. Il PLR è convinto, anche per sottolineare e rafforzare il ruolo centrale dei Comuni, che sarebbe sufficiente un unica distinzione tra "procedura ordinaria", che conosciamo e rimarrebbe pressoché immutata, con il Cantone chiamato a preavvisare in maniera vincolante (in caso preavviso negativo) una domanda di costruzione e una nuova "procedura semplificata", il cui iter si evaderebbe e concluderebbe al solo livello comunale (una sorta, quindi, di "licenza comunale" come indicato ad 4.2), dove il Cantone sarebbe chiamato a svolgere un ruolo sussidiario, di consulenza qualora così richiesto da istanti, progettisti e Comuni, esprimendo un proprio parere non vincolante. La nuova "procedura semplificata" dovrebbe grossomodo riprendere la casistica prevista per i casi di esenzione dall'obbligo di licenza edilizia, e di quelli previsti dalla procedura semplificata così come da proposta di revisione, eccezion fatta per quelle procedure il cui preavviso cantonale è richiesto da norme di rango superiore.

Si ribadisce inoltre che per accelerare l'evasione delle domande di costruzione tutti i termini previsti dalla nuova legge dovrebbero essere fissati in 15 giorni e ritenuti perentori.

Preoccupa, per le conseguenze che tale riforma potrebbe avere, la prospettata eliminazione della prima istanza ricorsuale, sostituita dal ricorso diretto al Tribunale cantonale amministrativo. Il PLR è piuttosto dell'avviso di analizzare le cause e porre i necessari correttivi nel caso si ritenga che all'interno del Servizio ricorsi vi siano delle disfunzioni. 

Scarica qui il documento completo: 20180329 PP LE