Petizione online

Non attendiamo il 2050 per completare l’asse ferroviario del San Gottardo.

Petizione online

Con questo motto si è presentato alla stampa, lunedi 7 novembre 2016, il Gruppo spontaneo e apolitico che intende far pressione sulle Autorità federali e cantonali allo scopo di completare AlpTransit San Gottardo ben prima del 2050, data attualmente prevista dalla Confederazione.

Il Gruppo si è riunito attorno al suo coordinatore, avv.Renzo Respini che, ai tempi in cui era Consigliere di Stato, aveva presieduto il gruppo “AlpTransit Ticino”, completo e da realizzarsi a tappe. Il progetto allora presentato aveva raccolto il consenso unanime, non certamente scontato, dei Comuni ticinesi. Ora, accanto alla soddisfazione di veder entrare in esercizio, tra pochi giorni, la galleria di base del San Gottardo e constatare che quella del Monte Ceneri sarà pronta nel 2020, non si può dimenticare che AlpTransit non è ancora completa. Mancano infatti, in Ticino, le tratte a sud di Lugano e la Biasca-Camorino, importanti per realizzare una ferrovia veloce di pianura di importanza europea.

AlpTransit non deve essere infatti considerata come un progetto svizzero, sebbene la Confederazione abbia deciso di finanziare da sola l’opera, ma deve essere considerata di valore continentale, collegando l’Europa del nord con quella del sud. Il Gruppo, che comprende una settantina di personalità di tutti i Partiti, intende raccogliere il maggior numero possibile di adesioni ed ha perciò organizzato una raccolta firme online.

Chi desidera aderire all’iniziativa può consultare il sito: www.change.org/p/alptransit ( segnalarsi con nome, cognome, domicilio e indirizzo e-mail). Il Gruppo ricorda che la Confederazione prevede di realizzare la tratta Biasca- Camorino solo negli anni 2040 e il prolungamento a sud di Lugano nel 2054 e afferma che questa programmazione non può essere accettata. Sul nostro territorio queste realizzazioni risulterebbero il fanalino di coda del corridoio ferroviario tra Rotterdam e Genova.

Questo programma deve essere accelerato, ricorrendo, se del caso, a finanziamenti privati come propone il gruppo italo-svizzero Lu-MI-Med e come permette la Costituzione svizzera nel caso delle grandi opere ferroviarie. Soprattutto considerando quanto sta avvenendo attorno al Mediterraneo, con il raddoppio della capacità del canale di Suez e l’ampliamento dei porti liguri di Savona, Genova e La Spezia, l’accelerazione del completamento di AlpTransit è indispensabile.

Queste opere sono in grado di modificare i percorsi delle grandi navi porta contenitori che attualmente attraccano a Rotterdam. Senza una valida alternativa ferroviaria i contenitori che sarebbero scaricati nei porti liguri verrebbero indirizzati sulle autostrade vanificando la politica svizzera di trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia. Urge dunque accelerare il completamento di AlpTransit.

 

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