Misure anti-inquinamento

 

Inquinamento dell’aria: Sì alle soluzioni, No a semplici spot elettorali

Gli interventi di urgenza non contribuiscono alla soluzione del problema causando solo costi e disagi

Camorino, 1. febbraio 2017 
Il PLR è favorevole ad un approccio pragmatico e concreto al miglioramento delle condizioni ambientali nel nostro Cantone che in 15 anni ha permesso di dimezzare le PM10 e in questo contesto si è impegnato a più riprese mettendo sul tavolo delle proposte. Al contrario si oppone a delle misure, con impatto ambientale nullo, che hanno il sapore di semplici spot elettorali. I problemi causati ad artigiani e imprese e la spesa di 60'000 franchi al giorno a carico dei contribuenti per garantire il trasporto pubblico gratuito, non porteranno infatti alcun beneficio concreto.

La qualità dell’aria in Ticino è in costante miglioramento tanto che ad esempio il livello delle polveri fini si è ridotto del 50% negli ultimi 15 anni. Questo risultato è stato raggiunto da un lato con un miglioramento della tecnica e dall’altro con delle politiche ambientali improntate a dei risultati di medio lungo termine. Il PLR ha sempre sostenuto questo genere di misure ritenendo la salute un bene da proteggere. Tuttavia in questo contesto non è possibile pensare di risolvere un problema contingente, causato da fattori esterni come l’inquinamento lombardo e le condizioni meteo, con delle misure roboanti che non hanno alcun impatto benefico sulla salute. In effetti il dipartimento del territorio stesso ha confermato che la riduzione della velocità in autostrada, il divieto di circolazione per circa 10'000 veicoli e il trasporto pubblico gratuito hanno solo lo scopo di sensibilizzare la popolazione.

In un momento di difficoltà economiche proprio chi a parole dice di voler aiutare gli artigiani e le imprese di questo Cantone blocca in un colpo solo circa 1/3 dei veicoli di cui questi dispongono causando loro danni economici importanti. Ogni giorno di lavoro perso causerà perdite che nessuno risarcirà a pittori, elettricisti, panettieri, falegnami e molti altri professionisti che si vedranno costretti a rinunciare a lavorare per non violare la disposizione governativa.

In aggiunta a questo si è deciso, probabilmente per rendere maggiormente popolare questa limitazione, di offrire il trasporto pubblico gratuito, questo solo in apparenza perché ovviamente sarà sempre il contribuente ticinese chiamato alla cassa. Invece di utilizzare questi soldi per migliorare l’offerta, e quindi veramente andare a sgravare il traffico, il dipartimento del territorio preferisce investire centinaia di migliaia di franchi (il costo della misura è di 60'000 franchi al giorno) per un provvedimento inefficace che non ha prodotto alcun risultato. Il PLR ritiene che in particolare in un momento di difficoltà finanziaria si debbano utilizzare i soldi dei cittadini nel miglior modo possibile e non condivide l’ennesimo aiuto a pioggia che non porterà nulla dal profilo ambientale.

Il Partito liberale radicale continuerà ad impegnarsi per una politica seria in favore dell’ambiente con le proposte già messe sul tavolo e realizzate, o in via di realizzazione, come la costituzione di un fondo per la mobilità aziendale, la promozione del telelavoro per i dipendenti pubblici ma anche come incentivo alle aziende e l’ottimizzazione della mobilità scolastica.