PLR schierato a difesa dei Cantoni di montagna

Riduzione generale del canone per i diritti d’acqua? No anche del PLR Svizzero!

PLRT e PLRS schierati a difesa dei Cantoni di montagna e produttori di energia idroelettrica

Il PLRT esprime grande soddisfazione nel vedere le proprie richieste integrate nella presa di posizione del PLR Svizzero concernente la revisione parziale della legge sulle forze idriche proposta dal Consiglio federale. Il PLRT aveva sin da subito condiviso la posizione della Conferenza dei cantoni dei governi alpini, presieduta dal Consigliere di Stato Christian Vitta, trasmettendo le proprie criticità al PLR Svizzero e respingendo fortemente la riduzione generale del canone massimo per i diritti d’acqua proposta a titolo di regolamentazione transitoria. La presa di posizione del PLR Svizzero tiene conto di diverse richieste giunte dal Canton Ticino, in particolare per quanto riguarda appunto la contrarietà alla riduzione generale del canone massimo da 110 franchi a 80 franchi per chilowatt lordo (KWl) proposta dal Consiglio federale.

Con l’avamprogetto concernente la revisione parziale della legge sulle forze idriche, il Consiglio federale propone la riduzione del canone massimo annuo, per il periodo 2020-2022, dagli attuali 110 franchi per chilowatt lordo (KWl) a 80 franchi. I Cantoni, tra cui il Ticino e i Grigioni in particolare, e i Comuni di montagna si troverebbero con 150 milioni di franchi l'anno in meno nelle casse. Sarebbero dunque soltanto i Cantoni produttori di energia idroelettrica a pagare il prezzo per compensare le distorsioni del mercato. Per il Cantone Ticino significherebbe una perdita finanziaria di circa 15 milioni di franchi annui che il PLRT ritiene ingiustificata.

Secondo il PLRT, è prioritario procedere urgentemente, durante il periodo di transizione, a un riassetto del mercato dell'energia elettrica. Solo allora si potrà discutere di un eventuale nuovo modello di canone per i diritti d'acqua.