Svizzera digitale: economia e società

La digitalizzazione secondo il PLRT

Alessandra Gianella e Matteo Quadranti, deputati al Gran Consiglio

Preparare il mercato del lavoro del futuro!

La paura di veder scomparire i posti di lavoro accompagna immancabilmente l’ininterrotto progresso tecnologico. Negli ultimi decenni l’economia ha subito un profondo cambiamento; molti posti sono scomparsi ma altrettanti lavori sono stati creati. Il Consiglio federale è ottimista in merito a questa tematica, ritiene che la digitalizzazione porterà nuove opportunità di lavoro e un’ulteriore crescita occupazionale. Anche nell’era digitale l’obiettivo prioritario del Consiglio federale rimane quello di garantire un’elevata occupazione e una buona qualità dei posti di lavoro. È quindi essenziale che tutti possano approfittare della digitalizzazione, poiché una società a due velocità non è nell’interesse di nessuno.

Di conseguenza, per consentire ai lavoratori di rimanere al passo coi tempi e mantenere il posto di lavoro, dal prossimo anno la Confederazione finanzierà alcune formazioni continue volte a potenziare le competenze di base sul posto di lavoro. Queste misure supplementari hanno l’obiettivo di trasmettere ai collaboratori quelle conoscenze necessarie per stare al passo con nuovi requisiti imposti dal mercato del lavoro e preparare la Svizzera al futuro, in particolare nel settore della formazione, che dovrà essere orientato ancora di più verso le competenze e le conoscenze necessarie a un’economia digitale. Un’altra buona notizia è che il Consiglio federale e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) hanno lanciato, nell’ambito della strategia di e-government, un nuovo sportello online – EasyGov.swiss – dedicato all’economia delle PMI. Questa iniziativa promossa dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni, aiuterà gli imprenditori a ridurre molti oneri amministrativi e a far risparmiare tempo e denaro all’economia.

Il nuovo portale per l’economia consente alle aziende di eseguire procedure di autorizzazione, applicazione e notifica, indipendentemente dall’orario e dal luogo; e questo avviene in modo chiaro, sicuro e flessibile! 

Alessandra Gianella

 

Semplicemente meglio! ... al lavoro

Tanto semplice non sarà il mondo del lavoro dei prossimi decenni. Bisogna dirselo! Ma sapere che oltre ai molti pro della digitalizzazione vi sono anche dei contro ci deve aiutare già oggi ad adottare misure concrete. Ed è ciò che la Confederazione ha (finalmente?) deciso di fare adottando alcune risoluzioni e programmi tra cui quello formativo denominato «Competenze di base sul posto di lavoro» e quelli legati al monitoraggio degli effetti della robotizzazione e delle nuove forme di lavoro, nonché mestieri, che dovrebbero sbocciare. Dovrebbero perché, senza eccessivi pessimismi ma nemmeno ottimismi, trattandosi di un processo in rapido divenire, gli effetti della digitalizzazione non sono ancora chiari.

La fortuna del nostro Paese si fonda su elementi che il PLR ha sempre difeso: flessibilità del mercato del lavoro, formazione (anche continua) all’avanguardia, coperture dei rischi sociali mirata. L’automatizzazione e i nuovi processi organizzativi stanno modificando infatti i profili professionali. Per consentire ai lavoratori di rimanere al passo coi tempi e mantenere il posto di lavoro, dal 2018 la Confederazione finanzierà (con 13 milioni di franchi) alcune formazioni continue volte a potenziare le competenze di base nelle e con le imprese. In Svizzera il 64% delle persone con scarse competenze di base esercitano oggi un’attività lavorativa, ma nel futuro? Un accento particolare sarà dato ai lavoratori senior i quali, in corsi calibrati e specifici acquisiranno alcune competenze chiave, ad esempio in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), lingue o matematica elementare, che permetteranno loro di compilare rapporti in formato elettronico, registrare misurazioni e codici di prodotti, eseguire calcoli e conversioni, rispettare le indicazioni di dosaggio o utilizzare il computer per svolgere semplici operazioni.

E per i nostri figli? Quali mestieri e quali competenze andranno insegnate per far sì che le intelligenze artificiali restino sotto il controllo del «Human Touch»? Per saperne di più sui programmi, vi consiglio di consultare i siti www.meglio-adesso.ch/kampagne.cfm e anche www.alice.ch/it/competenze-di-base.

Matteo Quadranti