L'assistenza

L’innovativa pista del "coaching"

Disoccupazione e assistenza sono due ambiti delicati e al centro del dibattito. Due concetti differenti tra loro, che non si possono pertanto semplicemente sommare e che necessitano dei necessari approfondimenti per capirne la relazione (si veda, ad esempio, la pubblicazione dell’Ufficio cantonale di statistica (Ustat) “Ai margini del mercato del lavoro”). 

Dal profilo operativo, questa delicata relazione tra persone in cerca di impiego e assistenza sociale è gestita dal Cantone in maniera proattiva e coordinata grazie a un’apposita strategia interdipartimentale tra DFE e DSS. In breve, quest’ultima permette di attribuire in gestione agli Uffici regionali di collocamento (URC) gli utenti in assistenza che presentano buone prospettive di collocamento. A queste persone è quindi offerto un sostegno all’inserimento professionale attraverso l’utilizzo di provvedimenti del mercato del lavoro (PML) mirati. I numeri di questa strategia sono rilevanti, con un tasso di successo nel collocamento di quasi il 40% nel 2017, e sono i corsi degli approfondimenti per ulteriormente aumentare il numero di persone coinvolte. 
Nel solco di questa positiva esperienza e accanto alle misure collettive disponibili a sostegno del collocamento, s’intende ora percorrere una pista innovativa, basata su un “coaching individuale” orientato ancor più ai bisogni di ogni singolo profilo. Questa nuova possibile misura si rivolgerebbe a persone in disoccupazione di lunga durata, alla fine del termine quadro e indipendentemente dall’assistenza sociale, con lo scopo di proporre un accompagnamento personalizzato fino a quando non vi sarà un effettivo inserimento professionale. La proposta è ora al vaglio delle istanze parlamentari e l’intento è quello di partire con una possibile sperimentazione, sull’arco di due anni, con un primo gruppo di beneficiari dell’assistenza.

Stefano Rizzi, direttore della Divisione economia del DFE