Ottimizzazione delle misure d'accompagnamento

Ottimizzazione delle misure di accompagnamento: modifica dell’art. 2 LDist.

 

Mozione del Consigliere agli Stati PLR Fabio Abate 7 giugno 2018

Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica dell’art. 2 della Legge federale concernente le misure collaterali per i lavoratori distaccati e il controllo dei salari minimi previsti nei contratti normali di lavoro (Legge sui lavoratori distaccati, LDist) dell’8 ottobre 1999. Il nuovo testo di legge dovrà prevedere la possibilità di imporre ai datori di lavoro esteri che distaccano i propri lavoratori in Svizzera anche il rispetto delle condizioni salariali minime prescritte in una legge cantonale.

A seguito dell’approvazione dell’iniziativa popolare “Salviamo il lavoro in Ticino!”, approvata dal popolo ticinese il 14 giugno 2015, la Costituzione cantonale del 14 dicembre 1997 è stata modificata come segue:

Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino

Titolo III Diritti e obbiettivi sociali

Art. 13

Cpv. 3 (nuovo) Ogni persona ha diritto ad un salario minimo che gli assicuri un tenore di vita dignitoso. Se un salario minimo non è garantito da un contratto collettivo di lavoro (dichiarato d’obbligatorietà generale o con un salario minimo obbligatorio), esso è stabilito dal Consiglio di Stato e corrisponde a una percentuale del salario mediano nazionale per mansione e settore economico interessati.

Art. 14

Cpv. 1 lett. a) (nuovo) ognuno possa sopperire ai suoi bisogni con un lavoro svolto in condizioni adeguate e venga protetto dalle conseguenze della disoccupazione che non può essergli imputata e possa beneficiare di vacanze pagate;

L’8 novembre 2017 il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha licenziato il messaggio concernente la nuova legge sul salario minimo (v. messaggio no. 7452 dell’8 novembre 2017) che concretizza l’iniziativa in oggetto e prevede un salario minimo sociale oscillante da 18.75 a 19.25 franchi all’ora.

Qualora questa legge dovesse entrare in vigore, sarà fondamentale – tenuto conto della particolare situazione del mercato del lavoro del Cantone Ticino – poter rendere obbligatorio il rispetto di questi salari anche da parte delle ditte estere che distaccano lavoratori in Ticino (prestatori transfrontalieri di servizio).

Attualmente infatti, l’art. 2 della LDist stabilisce che “il datore di lavoro deve garantire ai lavoratori distaccati almeno le condizioni lavorative e salariali prescritte nelle leggi federali, nelle ordinanze del Consiglio federale, in contratti collettivi di obbligatorietà generale e in contratti normali di lavoro ai sensi dell’articolo 360a CO (…)”.

Considerato che questo articolo si riferisce espressamente alle condizioni salariali prescritte nelle leggi federali, nelle ordinanze del Consiglio federale, in contratti collettivi di obbligatorietà generale e in contratti normali di lavoro ai sensi dell’articolo 360a CO (…), ma non alle condizioni salariali prescritte nelle leggi cantonali, l’entrata in vigore della legge cantonale di applicazione dell’art. 13 cpv. 3 della Costituzione del Canton Ticino non permetterebbe di imporre il rispetto del salario minimo ai datori di lavoro esteri che distaccano temporaneamente i propri dipendenti in Ticino.

Ritenuto che altri Cantoni, oltre al Canton Ticino, hanno adottato o sono in procinto di adottare legislazioni analoghe, riteniamo vi sia sicuramente un interesse anche da parte di questi ultimi per la citata proposta di modifica dell’art. 2 LDist. Per i Cantoni invece, che non si doteranno di disposizioni cantonali sul salario minimo, ovviamente questa modifica di legge non avrà alcun impatto.