A2 a tre corsie?

A2 a tre corsie: un importante progetto, ma servono anche misure a medio termine

I benefici saranno solo nel lungo periodo. Attenzione alla qualità di vita degli abitanti

Il potenziamento dell’autostrada da solo non basta

Il progetto di trasformare l’A2 in un’autostrada a tre corsie, per il quale l’USTRA ha appena pubblicato il bando di concorso, può senza dubbio avere effetti benefici, quali ad esempio una riduzione della congestione tra Lugano e Mendrisio. Tuttavia, il PLR sottolinea come il progetto dovrà necessariamente essere accompagnato da altre misure volte a contenere il traffico. Dato che questo importante intervento infrastrutturale sarà realizzato tra il 2028 e il 2035, infatti, bisogna prevedere altre misure per il medio termine, ad esempio studiando se vi sia la possibilità di potenziare la rete ferroviaria. Il previsto potenziamento del 50% dell’A2 avrà senza dubbio un impatto notevole nel lungo periodo, in particolare sgravando le cantonali, tuttavia, da solo, non sarà risolutivo per i problemi della mobilità cantonale.

Occorre sviluppare soluzioni di mobilità alternative per preservare la qualità dell’aria

Il PLR condivide le preoccupazioni degli abitanti del Mendrisiotto, del Sottoceneri e di tutte le aree che saranno interessate per quanto riguarda il deterioramento della qualità dell’aria e i potenziali disagi nella mobilità legati alla realizzazione di un progetto di così vasta portata. Pertanto, il PLR sosterrà parallelamente misure a più breve termine, come lo studio di soluzioni efficaci per il miglioramento del trasporto pubblico nonché lo sviluppo di nuove tecnologie per incrementare la condivisione dell’auto.