La polemica

Riforma fiscale e sociale: secondo la sinistra possono esprimersi solo soli specialisti di parte

 

Samuele Vorpe sostiene la riforma fiscale e sociale e i soliti noti si agitano

In un’ennesima interrogazione al governo, quest’oggi il deputato MPS Matteo Pronzini mette in dubbio l’opportunità di alcuni interventi del ricercatore Samuele Vorpe, responsabile del Centro competenze tributarie della SUPSI, a favore della riforma fiscale e sociale in votazione il prossimo 29 aprile. Sembrerebbe poco opportuno che il ricercatore sostenga la riforma nella sua funzione in seno alla SUPSI. Lo stesso discorso sembra però non valere per la ricercatrice SUPSI e consigliera comunale MPS Angelica Lepori Sergi così come per l’onnipresente Professor Sergio Rossi! Il solito sistema dei due pesi e delle due misure a seconda della convenienza.

Da un ricercatore la prima cosa che ci si aspetta è la competenza scientifica e che Samuele Vorpe conosca il tema della fiscalità e la situazione del Ticino nel confronto intercantonale è indubbio. Se un ricercatore del valore di Vorpe sostiene apertamente la riforma fiscale e sociale significa che i motivi per sostenerla, al di fuori delle ideologie, sono più che solidi. Tant’è che il sostegno a tale proposta equilibrata e pazientemente concordata che prevede misure fiscali accompagnate da misure sociali, è trasversale, da sinistra a destra. La riforma fiscale e sociale per molti, insomma, s’ha da fare. 

A Pronzini non va bene che Vorpe esprima la sua opinione sulla riforma fiscale in considerazione del suo ruolo di responsabile del centro di competenze fiscali della SUPSI. Qual è il problema? Forse che un esperto del ramo esprima un parere diverso dal suo? Possiamo capire la difficoltà di accettare che vi siano esperti che contrastino l’opinione di chi ha quale modello lo stato comunista di antica memoria in cui ovviamente la scienza era rigidamente sottomessa al potere.

L’indipendenza accademica principio caro ai liberali – non è interpretabile a geometria variabile. Se un ricercatore ha un’opinione, è giusto che la esprima. Sottolineando anche le sue credenziali, in modo molto trasparente.

Ma se proprio si vuol ragionare in un’altra maniera allora sarebbe utile che l’MPS guardasse in casa propria. In effetti sarebbe lecito chiedersi in che veste la ricercatrice SUPSI Angelica Lepori Sergi, moglie di Pino Sergi, coordinatore MPS, e lei stessa consigliera comunale a Bellinzona per lo stesso movimento, si esprimerà alla RSI questa sera all’interno del dibattito sulla riforma fiscale e sociale. Sarà solo una privata cittadina, o porterà a sostegno delle proprie tesi anche argomenti basati sulla sua esperienza professionale alla SUPSI? Oppure ci si chiede come mai non ci si agiti allo stesso modo quando a sostenere tesi chiaramente più profilate a sinistra ci sono opinionisti come il professor Sergio Rossi.

Il PLR ritiene che il dibattito sulla riforma fiscale e sociale debba concentrarsi pragmaticamente sull’interesse generale e non ridursi ad un mero scontro partitico camuffando evidenti scopi elettorali.