La tecnologia

Saliamo sul treno della connessione

Alcuni anni fa, su iniziativa in particolare del Presidente Rocco Cattaneo e del deputato Giacomo Garzoli, il PLR ha presentato una mozione che voleva promuovere la fibra ottica a domicilio in tutto il Cantone. 

Ma i liberali radicali sono soprattutto persone pragmatiche: la fibra ottica va posta come obiettivo a tendere nel tempo, avendo però la concretezza di sviluppare, in breve tempo, delle tecnologie “intermedie”, che permettano di migliorare sensibilmente il livello dei servizi che possono essere rivolti alla popolazione in generale. 

Può sembrare banale ma oggi l’essere connessi, naturalmente con una buona velocità di banda, è una condizione sempre più indispensabile per vivere e lavorare in un luogo. In particolare, se si vuole veramente mantenere un’attrattiva delle Valli, è quindi fondamentale non perdere tempo ma agire adesso. In questo contesto un tassello sicuramente interessante è quello rappresentato dalla tecnologia mobile 5G, il sistema di trasmissione dati che nei prossimi anni verrà sviluppato dagli operatori e che garantirebbe delle prestazioni fino a 100 volte superiori a quelle delle tecnologie attualmente disponibili. 

Una cifra che spiega bene l’impatto che potrebbe avere… uso il condizionale perché ancora una volta il rischio è quello che il Ticino, purtroppo, perda il treno. Nonostante le normative di protezione dalle emissioni delle antenne a livello federale siano enormemente più restrittive di quelle internazionali il nostro Cantone ha deciso di imporre una burocrazia che rende molto complesso il diffondersi di questa nuova rete. 

Il risultato rischia quindi di essere quello di penalizzare maggiormente le zone periferiche che, in attesa dell’arrivo della fibra ottica, non potrebbero beneficiare di un elemento essenziale per permettere ai cittadini di viverci.

Alex Farinelli, capogruppo PLRT in Gran consiglio